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In cosa consiste "l'eleganza morale"?

Per Cioran, essa è l'arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte.

Concordo col suo pensiero (forse perché mi è sempre risultato estremamente difficile, anzi impossibile, "esultare"); vedo grande eleganza morale anche in chi non cede a sciocche provocazioni.

Voi a cosa associate questo concetto?

10 Antworten

Bewertung
  • vor 8 Jahren
    Beste Antwort

    Nel sapersi riconoscere, e svelarsi anche a chi non si era accorto dei nostri sbagli o misfatti. Sapersi fermare o farsi da parte. Ma prima di tutto si, sapersi guardare allo specchio.

  • vor 8 Jahren

    L'eleganza morale non può essere che rispetto verso gli altri e, in misura non minore, verso sé stessi.

  • vor 8 Jahren

    Se devo associare questo concetto a qualcosa, non posso fare a meno di pensare agli ultimi trent' anni del centrosinistra italiano dove ogni pur piccola vittoria e' stata con somma eleganza morale travestita da sconfitta.

    Mettendo da parte la satira politica che non e' nel mio linguaggio l'eleganza morale non mi appartiene. Se arrivo ad una vittoria che coincide con la sconfitta di qualcuno non la percepisco come tale. Talvolta e' necessaria ma non ne sono fiero, fingere che sia stata una sconfitta per non apparire contento mi pare un atteggiamento ipocrita. Se la vittoria non comporta danni ad altri, esulto e me ne vanto.

    Sono moralmente incorretto

  • Mile
    Lv 7
    vor 8 Jahren

    Molto semplicemente nel non dire "Vedi? Avevo ragione io!"

    Quelle(n): :) @Lucretius: un saluto a Te, mio Caro, e a tutti i Contatti! :)
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  • vor 8 Jahren

    Tu la chiami "eleganza morale", io invece la chiamo "maturità". E' da immaturi esternare continuamente le proprie vittorie ma ancora peggio è sminuire quelle degli altri per esaltare se stessi. Ad esempio quando uno non accetta mai la sconfitta e dice sempre che l'avversario vince grazie alla fortuna. Esultare per la vittoria è umano purchè tu lo faccia in modo equilibrato e composto. Riguardo alle provocazioni direi che ci sono momenti in cui non vale la pena cedere e altri in cui vale la pena replicare. Quello che non vale la pena fare è andare avanti all'infinito a controbattere con un idiota. E non solo perchè non è bello da vedere ma anche perchè butti via il tuo tempo e ti fai venire il nervoso per niente. Un bel "vai a cagàre" detto al momento giusto chiude ogni discorso. Forse non sarà elegante come frase ma è efficace.

  • Anonym
    vor 8 Jahren

    Beh, se per "eleganza morale" s'intende questo, preferisco la morale più "casual", se mi passi il termine...

    ...nel senso che credo che non si debba esaltare la propria vittoria (è sempre meglio che siano gli altri a farlo, perché questo da' la reale dimensione dell'impresa), ma che della stessa si possa e si debba legittimamente esultare...

    Sono abbastanza critico con me stesso e così come nelle sconfitte faccio ammenda dei miei errori senza abbattermi e cercando di trarre vantaggio dagli stessi, in egual misura, godo traendo piacevole beneficio da quelle che sono le mie vittorie senza tuttavia esaltarmi indecorosamente...

    Per quanto riguarda la seconda parte della tua domanda, quella relativa alle sciocche provocazioni, concordo pienamente...

    ...anche perché credo che sia sempre meglio non discutere con un idiota... chi assiste, alla fine, potrebbe non notare più la differenza...

  • Anonym
    vor 8 Jahren

    la morale persegue un ordine ideale che difronte a situazioni sorprendenti, stucchevoli e fuori dall'ordinario può trovare impasse il più delle volte senza soluzione o con l'unica soluzione della morte di quella morale e la generazione di una nuova.

    L'eleganza morale può voler dire vincere quell'empasse riconoscendo comunque la fine di un capitolo morale della nostra vita, pertanto una sconfitta perchè si è rinunciato a qualcosa la si è sostituita per continuare a vivere,

    come può anche voler dire, d'opposto, la fedeltà a vita alla propria legge morale.ad ogni costo..

  • Dico la mia: secondo me, travestire le vittorie da sconfitte, risulta lievemente masochistico, travestire le sconfitte da vittorie, del tutto sciocco e improduttivo, pertanto rimane soltanto prendere vittorie e sconfitte con equilibrio, senza esaltarsi, se vincenti, senza flagellarsi, se perdenti.

    Non si cede a sciocche provocazioni, ma non si permette a nessuno di mancarci di rispetto.

    In questi due concetti, identifico quello di "eleganza morale".

    *****Buona giornata.

  • Serena
    Lv 7
    vor 8 Jahren

    Nella leggerezza dell'essere. Ovvero nel non avere una morale pesante che pregiudichi i rapporti con gli altri, per il solo fatto di non essere abbastanza elastici.

    Ciao

  • ?
    Lv 4
    vor 8 Jahren

    Forse si è espresso male, nel travestire non c'è nessuna eleganza, c'è menzogna morale.

    L'eleganza morale sta nella naturalità, con cui si rimane semplici, nonostante tutto, quindi non lo si può essere genuinamente per scelta propria, ma solo per attitudine.

    Ma non è per nulla deprecabile, che qualcuno, ammirandola, rispettosamente ne vesta i panni, perché non può fare altro: Se non la si ha, non la si può acquisire, è una caratteristica innata.

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